12/02/2009 – È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 34 di ieri 11 febbraio, il DL n. 5 del 10 febbraio 2009 recante “Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi” che, all’articolo 2, introduce una detrazione Irpef del 20% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Rispetto alla versione licenziata dal Consiglio dei Ministri il 6 febbraio scorso, il testo pubblicato in Gazzetta presenta alcune novità: le spese sono detraibili in cinque anni anziché in dieci, gli elettrodomestici devono essere ad alta efficienza energetica e tra gli oggetti agevolabili ci sono anche computer e televisori. Le condizioni per usufruire dello sconto fiscale Per accedere alla detrazione è necessario che il contribuente avvii, o abbia avviato a partire dal 1° luglio 2008, lavori di recupero del patrimonio edilizio su singole unità immobiliari residenziali, esclusi quindi i lavori sulle parti comuni condominiali, usufruendo della detrazione del 36% (art. 1 della legge 449/1997). Come data di inizio lavori occorre considerare quella in cui è stata sostenuta la prima spesa per i lavori di ristrutturazione. Spese detraibili e tetti massimi È detraibile il 20% delle spese documentate, sostenute tra il 7 febbraio 2009 e il 31 dicembre 2009, per l’acquisto di mobili, elettrodomestici, computer e televisori, destinati all’arredo dell’immobile oggetto della ristrutturazione; il tetto massimo della spesa agevolabile è fissato a 10.000 euro, di conseguenza l’importo massimo della detrazione è di 2.000 euro da ripartire in cinque quote annuali da 400 euro ciascuna. È necessario che le spese siano effettuate con le stesse modalità previste per le ristrutturazioni, quindi con bonifico bancario o postale. Per gli elettrodomestici, il DL specifica che gli incentivi sono riservati ai prodotti “ad alta efficienza energetica”, senza però fornire ulteriori dettagli sulla classe energetica. Cumulabilità dell’incentivo Il bonus è cumulabile con la detrazione per la sostituzione di frigoriferi e congelatori prevista dall’art. 1, comma 353, della Finanziaria 2007 e prorogata dalla Finanziaria 2008. Il DL contiene una importante norma sugli obblighi a carico dei produttori dei beni incentivati: entro 30 giorni dall’entrata in vigore del DL, la presidenza del Consiglio promuoverà un protocollo di intenti con cui i produttori si impegneranno a mantenere i livelli occupazionali e in cui saranno definite le modalità per assicurare il rispetto dei termini di pagamento previsti nei rapporti con i fornitori e con gli altri soggetti della filiera produttiva e distributiva, nonchè allo sviluppo e al mantenimento di iniziative promozionali finalizzate a stimolare la domanda e a migliorare l’offerta anche dei servizi di assistenza e manutenzione.
“E’ necessario colmare al più presto il vuoto normativo in materia di certificazione energetica degli edifici, altrimenti faremo ricorso in sede europea”
Questo è l’avviso da parte di legambiente nei confronti del nuovo governo.
La Commissione europea chiederà chiarimenti all’Italia sulla legge 133/2008 che ha cancellato l’obbligo di allegare l’attestato di certificazione energetica agli atti di compravendita degli immobili. Lo ha annunciato il Commissario europeo all’Energia Andris Piebalgs, rispondendo all’eurodeputata Monica Frassoni che chiedeva alla Commissione di verificare la compatibilità della legge 133/2008 con la direttiva 2002/91 sul rendimento energetico in edilizia.
Ricordiamo che dall’entrata in vigore della nuova legge è venuto meno l’obbligo di allegare l’attestato di certificazione energetica agli atti di compravendita, ma non l’obbligo di redigerlo, previsto dall’art. 6 del Dlgs 192/2005.LEGGI TUTTO CLICCA QUI
Fonte:edilportale
Legambiente torna a chiedere al governo di recepire in maniera chiara e completa la direttiva Ue sull’etichettatura energetica in edilizia, dopo che è stato eliminato l’obbligo di allegare l’attestato di certificazione al rogito e al contratto d’affitto. L’obbligo di produrre il certificato resta, nel caso dei vecchi appartamenti, a partire dal 1 luglio 2009. Quello che manca è una normativa che ne disciplini modalità e sanzioni a livello nazionale.
“Questo vuoto normativo rischia di rallentare il processo di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, che oggi incide per il 40% sui consumi nazionali – dichiara Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente -. E’ importante che gli italiani capiscano che il certificato è ben lontano dall’essere una nuova tassa sulla casa, ma va incontro all’interesse di acquirenti e inquilini: abitare in una casa efficiente garantisce significativi risparmi di energia”.
“In molte città e Paesi la certificazione energetica ha invertito in pochi anni il trend dei consumi energetici degli edifici – prosegue Andrea Poggio -. E’ eclatante il caso di Bolzano, dove l’etichetta energetica, simile a quella degli elettrodomestici, viene affissa sui portoni degli edifici: in quattro anni i consumi energetici delle nuove case si sono dimezzati”.
Altre informazioni e riferimenti sulla normativa possono essere consultati sul sito Internet di Legambiente viviconstile.org, alla pagina www.viviconstile.org/notizia.php?ntid=36
Proseguono le iniziative del Forum Giovanile di Roccamonfina. Il prossimo 15 giugno è in programma un “convegno” che avrà per tema l’energia solare. Interverranno oltre agli esponenti del Forum roccano e le autorità locali, anche degli ingegneri esperti del settore che mostreranno com’è costituito un sistema tecnico solare nonché i vari tipi di impianti esistenti. Intanto lo scorso 31 maggio si è conclusa l’iniziativa “Rifiuti in classe” che ha coinvolto gli alunni della Scuola Media Statale “Nicola Amore” sul tema del riciclaggio dei rifiuti. Sempre su questo tema si sta programmando una “fiera del rifiuto utile” ove saranno raccolti oggetti che non vengono più usati per donarli o metterli all’asta. Tutto il ricavato sarà devoluto in beneficenza. Per ulteriori informazioni in merito si può contattare l’incaricato Donato Gallo al 328/9422102.
Il nome di Luigi Cardiello, detto «Re Mida», figura dal 1999 fra gli indagati dell’inchiesta «Cassiopea» (pm Donato Ceglie) della Procura sammaritana che, agli inizi di novembre, ha chiesto 97 rinvii a giudizio per altrettanti destinatari del provvedimento. Cardiello, insieme agli altri, dovrà comparire davanti al gup Silvio Marco Guarriello del tribunale di Santa Maria Capua Vetere per rispondere di associazione per delinquere, disastro ambientale, avvelenamento di acque, realizzazione e gestione di discariche abusive, getto pericoloso di cose, truffa ed abuso di ufficio. Nei confronti di una parte degli indagati, in passato, il titolare dell’inchiesta, il pm Donato Ceglie aveva anche chiesto la misura degli arresti rigettati però dal gip. Si tratta di un’inchiesta mastodontica riguardante il percorso di circa un milione di tonnellate di rifiuti pericolosi smaltiti illecitamente per anni da un’organizzazione criminale ramificata in tutta Italia: dai poli industriali del Nord alla provincia di Caserta ed in altre località del Centro-Sud. Leggi tutto l’articolo clicca qui.
Un articolo sul blog di beppe grillo parla di come molti giovani cercano di prendersi carico del problema partenopeo, 30 000 sono i ragazzi dei meetup scesi in piazza Dante, lì c’ero anch’io ed ho visto le facce di questi ragazzi che con passione insegnavano i passaggi chiave per ritornare alla normalità. Come dice l’articolo del blog di Grillo in un paese serio non passavano inosservati.
David Willey, corrispondente dall’Italia della BBC commentò: “Aprire i giornali il giorno seguente e non trovare notizie è imbarazzante, ma è chiaro che in Italia manca una stampa libera e indipendente”.
Per capire meglio a cosa serve l’informazione guardate questo video
La valorizzazione dell’energia termica prodotta da un incanareitore è solo e soltanto uno specchietto per le allodole, infatti non capisco perchè trasformare un determinato materiale se può esserci utile così com’è?
«L’inceneritore non serve a nulla»
Solo una parte infinitesimale degli scarti delle famiglie non può essere rimessa in produzione tutto può essere riciclato.
Se ricicli il “secco non riciclabile” puoi trovare altri elementi (TRATTAMENTO A FREDDO): vetro, plastica, carta, alluminio, ferro, se un’azienda decide di investire nelle tecnologie che scindono questi elementi dal non riciclabile, per trarre maggiori profitti cercherà di ricavare più materiale possibile, questo implica che più togli materiali utili, più guadagni e meno inquini, quindi parte dello scarto sarà inerte e potrà servire per bonificare le discariche presenti. Invece, chi gestirà il termovalorizzatore cercherà di bruciare di tutto per avere un guadagno maggiore e quindi è più portato ad inquinare che a rispettare l’ambiente ed a preservarlo. Ed inoltre il 30% di un’ecoballa “termovalorizzata” diventa cenere tossica, il filtro non annulla le emissioni di diossina e bisogna smaltire anche i filtri. In conclusione, ma a chi servono questi termovalorizzatori?
Per chi vuole conoscere com’è fatto un inceneritore clicca qui.
Per saperne di più su come è possibile evitarli clicca qui.
Una tavola rotonda a favore di un ellissoide di rotazione
In un mondo sempre meno verde, e sempre più inquinato, temi come la tutela ambientale ed il risparmio energetico sono oggetto di dibattiti, ed oggi più che mai sono molto discussi dalle aziende soprattutto quelle “verdi”.http://www.ddc-conversations.it è un nuovo corporate blog tecnologico di Fujistu Siemens, attraverso il quale si propone di dialogare con le aziende ed i professionisti sull‘ adozione di soluzioni green It attraverso l’ottimizzazione delle infrastrutture IT e dei processi aziendali.
Basato sul sistema usato dagli egiziani, che riuscivano ad illuminare l’interno delle piramidi in costruzione utilizzando una serie di specchi posizionati in modo da riflettere la luce solare là dove serviva, questa semplice ed ingegnosa soluzione è molto versatile, ed è disponibile anche una versione munita di una ventola che consente il ricambio d’aria.
Nelle abitazioni l’uso di questi sistemi consente di integrare la luce proveniente dalle finestre quando questa non è sufficiente o quando le finestre sono mal posizionate o sottodimensionate.
Consentono altresì di illuminare vani privi di finestre come bagni, corridoi, guardaroba, ripostigli, soffitte, cantine, taverne ecc.
La versatilità e le prestazioni consentono di raggiungere qualsiasi luogo effettuando anche tragitti lunghi e tortuosi, captando la luce esterna dalla copertura, dalla facciata, dal giardino, da cortili e da qualsiasi altro luogo accessibile e sufficientemente illuminato.
VANTAGGI DIRETTI
PER EFFETTO DELLA LUCE NATURALE
Risparmio energetico per minor uso di luce elettrica, abbattimento dei raggi ultravioletti – illuminazione fredda quindi ambienti freschi, minor consumi per rinfrescare, impianti meccanici di potenza ridotta, limitatissime aperture rispetto alle finestre, lucernari ecc., ridotta immissione di calore in estate, ridotte dispersioni di calore in inverno, minor costi per riscaldare e rinfrescare, impianti di riscaldamento di potenza ridotta, ridotte dimensioni e potenze degli impianti di illuminazione, assenza totale di manutenzione con garanzia prestazionale di 10 anni.
VANTAGGI INDIRETTI
Miglioramenti della produttività negli ambienti di lavoro, aumento delle vendite sia al dettaglio che immobiliari, migliori rendimenti scolastici, riduzione dell’assenteismo negli ambienti di lavoro.
IMPATTO AMBIENTALE – EFFETTO KYOTO
Una plafoniera da 96 wat accesa per 6 ore al giorno, consuma 245 kw all’anno. sostituendola con luce naturale, se l’energia utilizzata e’ prodotta da carbone si ha una riduzione pari a 7,23 kg. di co2, se l’energia utilizzata e’ prodotta da gasolio o gas si ha una riduzione pari a 2,44 kg. di co2. (solo su una lampada!)
SICUREZZA
Illuminare gli ambienti con un sistema garantito di ANTI-INTRUSIONE e con assenza di parti meccaniche e/o elettroniche.
SALUTE
Benessere generale per maggiore esposizione alla luce naturale, fondamentale regolatore dei cicli biologici e di condizionamento psicologico, contro sensazioni di soffocamento, claustrofobia, cali di umore, sintomi depressivi e contro la sindrome di sad (disturbo affettivo stagionale), minore esposizione ai campi magnetici.
ll lucernario tubolare SOLARSPOT® vanta all’attivo alcuni tra i più importanti riconoscimenti internazionali come la medaglia d’oro per l’innovazione, ottenuta nel 2003 al Batimat di Parigi (primo ed unico prodotto italiano ad ottenere tale riconoscimento) e la certificazione Avis Technique, ottenuta nel 2006, che attesta la superiorità di SOLARSPOT®, in termini di prestazioni, rispetto a tutti gli altri competitors.
La SolarProject, produttore dei prodotti Solarspot, è membro del CLUB KYOTO e della LEGAMBIENTE.
Nessuna combustione né emissione di gas (CO2, NOx) proviene dalle installazioni geotermiche in Svizzera.
Ogni installazione contribuisce dunque alla diminuzione delle emissioni di gas ad effetto serra
In un’installazione geotermica, nessuna sostanza pericolosa è trasportata o stoccata in superficie Nessuna sostanza trasportata da un fluido geotermico profondo rimane in superficie, poiché tutti i fluidi vengono re-iniettati in profondità.
Una volta terminate le trivellazioni, le superfici del terreno occupate dalle installazioni geotermiche rimangono modeste in confronto agli altri tipi di energia. Anche la grandezza dell’equipaggiamento di superficie è molto ridotta.
La nostra abitazione è confortevole se riscaldata e condizionata nel giusto modo, possiamo iniziare a risparmiare sulle bollette adeguando il nostro abbigliamento con la temperatura stagionale, ad esempio indossando un maglione d’inverno cosicchè possiamo diminuire di qualche grado la temperatura dell’ambiente in cui ci troviamo. Ma questo non basta, bisogna ottimizzare l’energia usata, in tal modo andremo ad avere un risparmio più consistente, questo si può fare con la dovuta attenzione allo stato delle guarnizioni dei serramenti, e alle dispersioni di calore dal cassonetto isolandolo bene. Se vogliamo apportare miglioramenti sostanziali dobbiamo investire sull’edificio.
Prendiamo il caso che io ho dei risparmi da parte, e voglio usufruire delle agevolazioni statali,
Come inizio? E da dove?
Prima di tutto bisogna identificare la zona climatica del luogo in cui viviamo, ad esempio:
Roccamonfina
zona climatica: E
Gradi Giorno: 2.255
Accensione Impianti Termici: il limite massimo consentito è di 14 ore giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile.
(per sapere quella del tuo comune clicca qui, comuni italiani)
In questo modo ci sarà più facile capire quale intervento ci conviene di più.
I primi interventi sull’edificio saranno sull’isolamento termico, infatti, un edificio mal isolato fa aumentare le spese di riscaldamento e di condizionamento, dunque è molto importante eliminare i flussi di calore che attraversano le pareti, il soffitto, il pavimento, inoltre è molto utile diminuire i ponti termici* soprattutto a nord.
*Ponti Termici: sono vie preferenziali del flusso di calore trasmesso, causate da discontinuita dei materiali e da disomogeneità geometrica.
Nel caso di un intervento in zona E, l’investimento più conveniente è l’isolamento della copertura, infatti il tetto è l’elemento che disperde più calore d’inverno e provoca surriscaldamento durante i mesi estivi, isolarlo non è difficile, ma è importante individuare la soluzione più adatta, si può ottenere un risparmio energetico tra il 40-45 %, con un costo compreso tra i 50-70 € per metro quadro. Il costo dipende molto dal tipo di copertura che abbiamo. Se il tetto è terrazzato l’isolamento, di una decina di centimetri, può essere installato all’esterno o all’interno, se invece abbiamo una copertura a falde, con il sottotetto non praticabile, possiamo adagiare l’isolante sul pavimento, in questo modo non riscalderemo inutilmente il sottotetto.
Razionalizzazione energetica dellinvolucro edilizio clicca qui
La città di Leonia rifà se stessa tutti i giorni: ogni mattina la popolazione si risveglia tra
lenzuola fresche, si lava con saponette appena sgusciate dall’involucro, indossa
vestaglie nuove fiammanti, estrae dal più perfezionato frigorifero barattoli di latta ancora
intonsi, ascoltando le ultime filastrocche che dall’ultimo modello d’apparecchio.
Sui marciapiedi, avviluppati in tersi sacchi di plastica, i resti di Leonia d’ieri aspettano il
carro dello spazzaturaio. Non solo i tubi di dentifricio schiacciati, lampadine fulminate,
giornali, contenitori, materiali d’imballaggio, ma anche scaldabagni, enciclopedie,
pianoforti, servizi di porcellana: più che dalle cose di ogni giorno vengono fabbricate
vendute comprate, l’opulenza di Leonia si misura dalle cose che ogni giorno vengono
buttate via per far posto alle nuove. Tanto che ci si chiede se la vera passione di Leonia
sia davvero come dicono il godere delle cose nuove e diverse, o non piuttosto l’espellere,
l’allontanare da sé, il mondarsi d’una ricorrente impurit à. Certo è che gli spazzaturai sono
accolti come angeli, e il loro compito di rimuovere i resti dell’esistenza di ieri è circondato
d’un rispetto silenzioso, come un rito che ispira devozione, o forse solo perché una volta
buttata via la roba nessuno vuole più averci da pensare.
Dove portino ogni giorno il loro carico gli spazzaturai nessuno se lo chiede: fuori dalla città,
certo; ma ogni anno la città s’espande, e gli immondezzai devono arrestrare più lontano;
l’imponenza del gettito aumenta e le cataste s’inalzano, si stratificano, si dispiegano su
un perimetro più vasto. Aggiungi che più l’arte di Leonia eccelle nel fabbricare nuovi
materiali, più la spazzatura migliora la sua sostanza, resiste al tempo, alle intemperie, a
fermantazioni e combustioni. E’ una fortezza di rimasugli indistruttibili che circonda Leonia,
la sovrasta da ogni lato come un acrocoro di montagne.
Il risutlato è questo: che più Leonia espelle roba più ne accumula; le squame del suo
passato si saldano in una corazza che non si può togliere; rinnovandosi ogni giorno la citt à
conserva tutta se stessa nella sola forma definitiva: quella delle spazzature d’ieri che
s’ammucchiano sulle spazzature dell’altroieri e di tutti i suoi giorni e anni e lustri.
Il pattume di Leonia a poco a poco invaderebbe il mondo, se sullo sterminato
immondezzaio non stessero premendo, al di là dell’estremo crinale, immondezzai d’altre
citt à, che anch’esse respingono lontano da sé le montagne di rifiuti. Forse il mondo intero,
oltre i confini di Leonia, è ricoperto da crateri di spazzatura, ognuno con al centro una
metropoli in eruzione ininterrotta. I confini tra le città estranee e nemiche sono bastioni
infetti in cui i detriti dell’una e dell’altra si puntellano a vicenda, si sovrastano, si
mescolano.
Più ne cresce l’altezza, più incombe il pericolo delle frane: basta che un barattolo, un
vecchio pneumatico, un fiasco spagliato rotoli dalla parte di Leonia e una valanga di
scarpe spaiate, calendari d’anni trascorsi, fiori secchi sommergerà la città nel proprio
passato che invano tentava di respingere, mescolato con quello delle altre città limitrofe,
finalmente monde: un cataclisma spianerà la sordida catena montuosa, cancellerà ogni
traccia della metropoli sempre vestita a nuovo. Già dalle città vicine sono pronti coi rulli
compressori per spianare il suolo, estendersi nel nuovo territorio, ingrandire se stesse,
allontanare i nuovi immondezzai.
Questo scriveva Italo Calvino nel suo libro pubblicato nel lontano 1972, ma attuale più che mai, consiglio di leggerlo a tutti.
SUDD – ALMAMEGRETTA
Sud ind’a stu core staje sÌ comm’e ‘o sanghe ind’e vvene meje
d’o sud venimmo ‘o sud simmo crisciute ce sta chi ha dato ha
dato e chi nunn’ha maje avuto
chello che ammo passato chello nun ce ‘o scurdammo ‘o te-
nimmo a mmente tutte juorne che campammo
simmo ‘e napule simmo ‘e n’atu munno addÒ fernesce ‘o bene
e s’ accumencia a scavÀ ‘o funno
scavalo cchiÙ bbuono scavalo cchiÙ mmeglio e po’ ccapisci
pecchÈ stammo mmiezo ‘e ‘mbruoglie
nord e sud a llevante e a punente chi ce cumanna È sempe
stato malamente
francischiello vittorio garibbaldi avota e ggira anno ’n
guaiato a tutte quanti
s’anno spartute terra uommene e denare rre possidenti b-
barune e industriali
s’anno spartute terra uommene e denare e nuje ammo fatto
tutte quanti ‘o sanghe amaro
sudd ! m’abbrucia a capa m’abbrucia a capa m’abbrucia ‘o
fronte
co’ chello che aggio visto mme m’abbrucia ‘o fronte
te voglio fa sape’ chi ha costruito stu paese te voglio fa sa-
pe’ chi n’ha pavato ‘e spese
chi È stato deportato pe’ quatto sorde ‘o mese? guaglione
siciliani e ccalabbresi
famme miseria schifezze e malatia chist’È stato ‘o prezzo che
ha pavato a terra mia
p’avÈ chestu ppoco ‘e lusso e civiltÀ machine palazze eroina
a quantitÀ
mafia ndrangheta sacra corona unita chest’È tutto chello
che c’hanno lassato
ddoje facce teneno perÒ nun so’ nemici ‘o deputato e ‘o ca-
morrista ind’o vico
si d’o sud venimmo ‘o sud simmo crisciute ce sta chi ha dato
ha dato ije nunn’aggio maje avuto
e chello che ammo passato chello nun ce ’o scurdammo
sudd!…
terra ausata terra spurcata rossa ‘e sanghe terra dispera-
ta ggente mia generosa nun ve arrennite cagnate tutte cosa
sud sud sud si nzisti tu resisti sud sud sud si nzisti tu resisti
Col termine cogenerazione si indica la produzione contemporanea di diverse forme di energia secondaria (energia elettrica ed energia termica) partendo da un’unica fonte (sia fossile che rinnovabile) attuata in un unico sistema integrato.
Un esempio
Un esempio classico è dato dal funzionamento di un’automobile, la potenza prelevata dall’albero motore è usata per la trazione e la produzione di elettricità, il calore per il riscaldamento dell’abitacolo e la pressione dei gas di scarico per muovere la turbina. Lo sfruttamento di calore e pressione non comporta un aumento dei consumi poiché sono “scarti” del processo di conversione da energia chimica ad energia cinetica attuato dal motore.
Il loro sfruttamento consente a parità di energia immessa (il combustibile) una maggiore quantità di energia sfruttata (calore, movimento). Un sistema che opera la cogenerazione è il cosiddetto co-generatore.
(fonte wikipedia)
La cogenerazione rappresenta un uso intelligente delle risorse energetiche, pensate alla possibilità di ottimizzare il consumo dei gas che utilizzate per riscaldare allo stesso tempo ottenere energia elettrica. Oltre ai vantaggi di questo metodo, si aggiunge una riduzione della pressione fiscale e l’utilizzo del Conto Energia.
La Finanziaria 2008 (legge 244/07) e i provvedimenti collegati rappresentano un vero e proprio punto di svolta nella politica energetica nazionale, prevede importanti novità in materia di energie rinnovabili. Incentivi estesi e semplificati, nuove agevolazioni, vincoli più stringenti per la certificazione energetica degli edifici, semplificazione delle autorizzazioni, maggiore certezza nei tempi e nelle modalità di connessione alla rete elettrica, maggiore responsabilizzazione degli enti locali.
Inoltre, la Finanziaria 2008 conferma parte delle disposizioni della 2007.
Un team coreano–statunitense di ricercatori ha comunicato di
avere realizzato una nuova tipologia di celle solari fotovoltaiche a matrice organica in
grado di raggiungere una efficienza del 6.5%. Le celle solari realizzate con materiali
plastici non avevano finora raggiunto efficienze superiori al 3-4% (UE, J) o 5% (USA).
Si ricorda che le celle PV inorganiche (a piu` alto costo unitario) raggiungono
efficienze del 7-8% (a meno delle particolarissime celle PV (es. arseniuro di Gallio ed
altri) utilizzate sui satelliti che raggiungono efficienze del 15%)
La tecnologia messa a punto si basa sulla simulazione di un processo naturale di
fotosintesi ed utilizzante polimeri e fullerene per la conversione diretta di energia
solare in elettricità.
Una particolarità delle nuove celle risiede nella capacità di convertire in elettricità
anche la componente infrarossa dello spettro solare, attraverso una struttura a strati
con ossidi di titanio che permette l’assorbimento selettivo della componente luminosa
nella parte piu` esterna e di quella infrarossa all’interno della cella. La vita e stabilità
della cella è assicurata da uno speciale incapsulamento che ne impedisce l’attacco
dagli agenti esterni senza ridurne l’efficienza.
Il maggiore vantaggio delle nuove celle rispetto a quelle convenzionali in Silicio monoo
poli-cristallino risiede nel basso costo di produzione: 0.1 USD/Watt contro i 2.3
USD/Watt delle celle PV inorganiche commerciali.
Le nuove celle, utilizzabili sia in campo ICT che di applicazioni domestiche, potrebbero
avere, secondo gli scopritori, un mercato mondiale potenziale di 34 Miliardi di USD nel
2010 e di 100 miliardi di USD nel 2050.
Una descrizione della nuova tecnologia e` stata accettata per la pubblicazione sulla
rivista internazionale “Science magazine”.
Fonte
dell’informazione
GIST: www.gist.ac.kr/
Un. Of California, Santa Barbara: www.ucsb.edu/
Venerdì 28 aprile 2006, nella Sala Ulisse dell’Accademia delle Scienze di Bologna, in via Zamboni 31, dalle ore 10,30 alle ore 13, si è tenuto il primo di una serie di incontri dedicati al problema energetico (vedi: www.scienzagiovane.unibo.it). Il tema dell’incontro è stato quello delle energie rinnovabili, con particolare attenzione al fotovoltaico.
Il sole è alla base di tutte le forme di vita sulla terra. Tutti i combustibili fossili che usiamo, petrolio, gas naturali e carbone, sono formati da corpi di organismi che vissero milioni di anni fa’ grazie all’energia solare. Queste “riserve di energia solare ” praticamente derivano dal sole. L’energia solare usata dagli esseri viventi in tutto il mondo è solo una piccolissima parte, dell’energia che ogni anno arriva sulla terra. Nelle città con maggior concentrazione di abitanti, l’energia ricevuta dal sole in un anno è maggiore all’intero fabisogno degli abitanti. Oggi giorno la maggior parte dell’energia radiata dal sole viene riflessa nello spazio, sprecata, mentre si bruciano combustibili impuri.
Oggi la tecnologia ci permette di usufruire di questa energia, quindi usare il calore e la luce solare per il nostro fabisogno. Il sole ci può fornire l’energia per le abitazioni, uffici, ospedali e fabbriche. Queste tecnologie sono chamate Sistemi Tecnici Solari. Uno dei vantaggi di queste tecnologie, come per le altre fonti di energia rinnovabili, è che sono ridotti se non annullati gli effetti dannosi, delle sorgenti d’energia convenzionali, sull’ambiente. Oggi tutti sanno che i cambiamenti climatici dipendono dall’uomo, e sono dovuti all’utilizzo spropositato di energie dannose per la natura, e c’è il pericolo di alterare l’atmosfera. Io penso che ognuno debba prendersi la responsabilità di questo danno irreparabile, e in tal senso tutti noi dobbiamo procurarci la propria energia da una sorgente pura ed illimitata come il sole.
Un percorso a portata di mano, economicamente vantaggioso e di facile realizzazione, è la pirolisi, ossia unadegradazione termica in assenza di ossigeno, che, sotto particolari condizioni di pressione e temperatura (circa 450-500° c di temperatura, pressione inferiore a quella atmosferica di circa 10 mm di mercurio) trasforma le sostanze organiche presenti nel rifiuto in prodotti solidi, liquidi e gassosi combustibili. Un sostanziale vantaggio di questo processo risiede nel fatto che esso avviene senza la combustione diretta dei rifiuti e in assenza di ossigeno. Quindi, non si formano diossina furani o altre sostanze velenose.